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AI Act

AI Act: obblighi tradotti in controlli e prove

Essere in regola è una cosa; poterlo dimostrare a un cliente, a un auditor o a un'autorità è un'altra. Il mio metodo trasforma ogni obbligo in un controllo concreto e nella prova che lo dimostra: un registro, un log, una formazione fatta.

Richiedi una proposta di assessment AI Act 13 domande per capire dove siete

Prima dell’incarico concordiamo sistemi da esaminare, documenti da consegnare e prezzo fisso. Sviluppo e accompagnamento si concordano a parte.

Alcuni obblighi valgono già oggi

Il Digital Omnibus (Regolamento UE 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026) ha spostato in avanti gli obblighi sui sistemi ad alto rischio. Divieti e trasparenza valgono già, e resta il dovere di sostenere l'alfabetizzazione AI di chi usa l'AI.

  1. 1 ago 2024

    Entrata in vigore

  2. 2 feb 2025

    Divieti e alfabetizzazione AI

  3. 2 ago 2025

    Modelli per uso generale

  4. 2 ago 2026

    Trasparenza e applicazione generale

  5. 2 dic 2026

    Nuovi divieti e marcatura dei contenuti

  6. 2 dic 2027

    Alto rischio, Allegato III

  7. 2 ago 2028

    Alto rischio Allegato I; requisiti AI per le macchine

Scadenze dell'AI Act dopo il Digital Omnibus: 1 agosto 2024 Entrata in vigore; 2 febbraio 2025 Divieti e alfabetizzazione AI; 2 agosto 2025 Modelli per uso generale; 2 agosto 2026 Trasparenza e applicazione generale; 2 dicembre 2026 Nuovi divieti e marcatura dei contenuti; 2 dicembre 2027 Alto rischio, Allegato III; 2 agosto 2028 Alto rischio Allegato I; requisiti AI per le macchine
Il dettaglio di ogni scadenza
  1. Febbraio 2025

    Pratiche vietate e alfabetizzazione AI del personale (art. 4)

  2. Agosto 2025

    Modelli di AI per uso generale (GPAI)

  3. Agosto 2026

    Trasparenza (art. 50): chatbot, contenuti generati, deepfake

  4. Dicembre 2026

    Nuovi divieti (immagini intime non consensuali, abusi su minori); marcatura dei contenuti generati obbligatoria anche per i sistemi già sul mercato

  5. Dicembre 2027

    Sistemi ad alto rischio dell'Allegato III: personale, istruzione, infrastrutture critiche, credito

  6. Agosto 2028

    AI nei prodotti regolati dell'Allegato I, come i dispositivi medici; per le macchine, atti delegati del Regolamento macchine

In Italia

La legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale è in vigore dal 10 ottobre 2025. Il decreto legislativo 179/2026, che entra in vigore il 23 ottobre 2026, adegua le norme nazionali all'AI Act: l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) sarà autorità di sorveglianza del mercato e AgID autorità di notifica.

Quanto costa sbagliare

  • Pratiche vietate fino a 35 mln € o 7%
  • Altri obblighi (fornitori, deployer, trasparenza) fino a 15 mln € o 3%
  • Informazioni inesatte alle autorità fino a 7,5 mln € o 1%
Massimali: il maggiore tra la cifra e la percentuale del fatturato mondiale annuo; per le PMI vale il minore dei due. Fonte: Regolamento (UE) 2024/1689, art. 99

Aggiornato al 21 ottobre 2026. Contenuto informativo, non parere legale. Testo dell'AI Act su EUR-Lex · Regolamento di modifica (UE) 2026/1744 · D.lgs. 179/2026 in Gazzetta Ufficiale

Classe di rischio

Gli obblighi dipendono dal rischio

La maggior parte degli usi in azienda sta in basso. Ma basta un sistema nel posto sbagliato, per esempio nella selezione del personale, per salire di livello.

Vietato

Punteggio sociale, manipolazione, alcuni usi biometrici

Alto rischio

Personale, credito, istruzione, componenti di sicurezza dei prodotti

Trasparenza

Chatbot, contenuti generati, deepfake

Rischio minimo

La maggior parte degli usi in azienda: buone pratiche e alfabetizzazione AI

Schema orientativo: gli obblighi dipendono da finalità, ruolo e caratteristiche del sistema. La trasparenza può essere richiesta anche per sistemi ad alto rischio.

Ruolo

Prima domanda: deployer o fornitore?

Chi usa un sistema AI nella propria attività può essere deployer. Chi lo sviluppa o fa sviluppare e lo mette in servizio con il proprio nome può essere fornitore anche per uso interno. Ruolo e obblighi vanno verificati sul caso concreto: è il primo punto che chiarisco.

  1. Sì?Avete sviluppato il sistema AI, o lo fate sviluppare e lo usate con il vostro nome?

    Fornitore

    Documentazione tecnica, gestione dei rischi e conformità, se ad alto rischio.

  2. Sì?Lo portate nell'UE da un fornitore che sta fuori dall'UE?

    Importatore

    Verificate che il fornitore abbia fatto la sua parte prima di immetterlo sul mercato.

  3. Sì?Lo rivendete o lo rendete disponibile ad altri?

    Distributore

    Controllate marcatura e documenti prima di renderlo disponibile.

  4. Sì?Lo usate nella vostra attività?

    Deployer

    Uso secondo le istruzioni, sorveglianza umana, alfabetizzazione AI, trasparenza.

Si possono avere più ruoli per lo stesso sistema. Nei casi dubbi decide il legale.

Regolamento macchine

Per chi costruisce macchine

Con il Digital Omnibus i requisiti dell'AI Act per l'AI nelle macchine passano nel Regolamento macchine (UE) 2023/1230, che si applica dal 20 gennaio 2027. La Commissione deve integrarli con atti delegati applicabili entro il 2 agosto 2028; nel frattempo si possono usare le norme armonizzate e le specifiche dell'AI Act per la presunzione di conformità. Se l'AI è una componente di sicurezza della macchina, la strada passa dalla marcatura CE.

Il metodo

01

Censimento

Quali sistemi AI usate davvero, chi li usa, con quali dati.

02

Ruolo e rischio

Una valutazione tecnica preliminare del vostro ruolo, deployer o fornitore, e della classe di rischio di ogni sistema. Nei casi dubbi la classificazione viene validata con il vostro legale.

03

Obblighi e prove

Per ogni obbligo: il controllo da mettere in piedi e la prova che lo dimostra.

04

Revisione

Ogni sei mesi e a ogni novità: nuovi sistemi, linee guida, standard, prove da rinnovare.

Come si presenta una riga del registro

  1. 01

    Obbligo

    Art. 4: alfabetizzazione AI del personale

  2. 02

    Controllo

    Percorso per ruolo e linee guida d'uso

  3. 03

    Prova

    Attestati di frequenza e registro presenze

  4. 04

    Stato

    Fatto, con data di revisione

Il metodo «compliance come evidenza»: esempio illustrativo, da adattare al sistema e agli obblighi applicabili.

Autovalutazione

13 domande per capire dove siete

Rispondete qui: l'esito compare in fondo. Le risposte restano nel vostro browser, non le ricevo.

Sapete quali strumenti AI usano le vostre persone, anche quelli presi in autonomia?
Avete un elenco aggiornato dei sistemi AI in uso?
Sviluppate o modificate sistemi AI, anche solo per uso interno?
I vostri prodotti con AI sono venduti o usati nell'Unione europea?
L'AI entra nella selezione o valutazione del personale, nel credito, nell'istruzione o nella biometria?
L'AI è una componente di sicurezza di un prodotto con marcatura CE, come una macchina o un dispositivo medico?
Usate chatbot verso i clienti o pubblicate contenuti generati con l'AI?
Avete preso misure documentate per l'alfabetizzazione AI del personale?
Esistono regole scritte su quali dati si possono inserire negli strumenti AI?
Gli strumenti AI trattano dati personali, e avete valutato se serve una DPIA?
Registrate l'uso degli strumenti AI, e i lavoratori ne sono informati?
I contratti con i fornitori AI regolano dati, addestramento e responsabilità?
C'è una persona incaricata di tenere aggiornata la conformità AI?

Risposte: 0 su 13

Rispondete a tutte le 13 domande per vedere l’esito orientativo. Le risposte «non so» indicano informazioni da approfondire. Il questionario non determina la classe di rischio né certifica la conformità.

Esito indicativo, non un parere legale.

Richiedi una proposta di assessment AI Act

Tecnico

Cosa faccio io

  • Censimento dei sistemi e proposta di classificazione, da validare con il legale
  • Controlli tecnici: registri, sorveglianza umana, procedure
  • Pianificazione dell’alfabetizzazione AI per ruolo; contenuti e disponibilità da concordare
  • Registro degli obblighi con le prove

Legale

Cosa resta al legale

  • Le qualificazioni giuridiche dubbie: ruolo, alto rischio, esenzioni
  • Supporto giuridico a DPIA e FRIA, quando richieste; la responsabilità resta rispettivamente al titolare del trattamento e al deployer
  • I contratti con fornitori e clienti
  • Rapporti con le autorità e contestazioni

Non do pareri legali: preparo per il vostro legale un fascicolo già pronto, con le prove.

Domande frequenti

L'AI Act obbliga a fare un corso con attestato?

No. L'articolo 4, dopo il Digital Omnibus, chiede a fornitori e deployer di adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione AI del personale, senza un livello garantito e senza un attestato obbligatorio. Un percorso documentato con attestato di frequenza serve a dimostrare quelle misure.

Se costruiamo un assistente AI per uso interno siamo fornitori?

Spesso sì. Chi sviluppa un sistema AI e lo mette in servizio con il proprio nome, anche solo per uso interno, è fornitore (art. 3). Per i sistemi ad alto rischio diventa fornitore anche chi ci mette il proprio nome, li modifica in modo sostanziale o ne cambia la finalità facendoli diventare ad alto rischio (art. 25). Il ruolo va verificato caso per caso.

Una PMI manifatturiera deve fare la valutazione d'impatto sui diritti fondamentali?

Di solito no. La FRIA (art. 27) riguarda enti pubblici, privati che erogano servizi pubblici e alcuni usi ad alto rischio come il merito creditizio e le assicurazioni vita e salute. La DPIA del GDPR, invece, può servire già oggi quando l'AI tratta dati personali.

Quando si applicano gli obblighi sui sistemi ad alto rischio?

Dopo il Digital Omnibus: dal 2 dicembre 2027 per i casi dell'Allegato III (per esempio selezione del personale, istruzione, infrastrutture critiche) e dal 2 agosto 2028 per l'AI dentro prodotti regolati dell'Allegato I, come i dispositivi medici. Per le macchine i requisiti passano nel Regolamento macchine, con atti delegati applicabili entro il 2 agosto 2028.

L'AI Act vale anche per aziende fuori dall'Unione europea?

Sì, quando i loro sistemi AI sono immessi sul mercato UE o quando i risultati prodotti sono usati nell'UE (art. 2). Mi occupo dell'AI Act e della normativa italiana; non do consulenza sul diritto statunitense.

Vendiamo nell'Unione europea da fuori: che ruolo abbiamo?

Dipende da cosa fate. Chi immette sul mercato UE il sistema AI di un fornitore extra-UE è importatore, chi lo rende disponibile è distributore, e il fornitore extra-UE di un sistema ad alto rischio deve nominare un rappresentante autorizzato nell'Unione (art. 22). Se l'AI è dentro un prodotto regolato, il fabbricante del prodotto può esserne considerato il fornitore (art. 25).

Quali obblighi vi riguardano già oggi?

Dimmi quali strumenti AI usate e se ne state costruendo di vostri: ti rispondo con le scadenze che potrebbero riguardarvi e cosa verificare per primo.

Scrivimi in due righe