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MAGAZINE TECNICO APERIODICO

Dimensionamento e pianificazione di un servizio di trasporto viaggiatori multimodale

Introduzione

In questo articolo cercherò di mostrare in maniera molto intuitiva le modalità con le quali possono essere risolti quesiti relativi al dimensionamento e alle modalità con le quali si può pianificare un servizio di trasporto viaggiatori.

Nel caso in esame, abbiamo la necessità di organizzare un servizio di trasporto che consenta ai viaggiatori di utilizzare un servizio di trasporto multimodale. In particolare, si deve organizzare un servizio di autotrasporto di linea che consenta ai viaggiatori di raggiungere le stazioni ferroviarie in tempo per prendere il treno regionale.

Quesito

Ipotizziamo dunque di avere un treno regionale che effettua il percorso ferroviario Civitavecchia Roma effettuando le partenze ogni 120 minuti da Civitavecchia verso Roma e ogni 120 minuti da Roma verso Civitavecchia. La percorrenza del treno è di 65 minuti. Il treno regionale è attivo dal lunedì alla domenica.

Mappa Ferrovia Roma-Civitavecchia

La fermata di Cerveteri è raggiunta dal treno circa 20 minuti dopo la partenza da Civitavecchia e 45 minuti dopo la partenza da Roma.

La fermata di Cerveteri viene raggiunta dal primo treno per Roma alle ore 6:05 e dal primo treno per Civitavecchia alle ore 6:10. La frequenza dei treni, come detto è di 120 minuti, quindi la coppia di treni successivi arriverà alla stazione di Cerveteri alle ore 8:05 con destinazione Civitavecchia, alle ore 8:10 con destinazione Roma. L’ultimo treno in direzione Civitavecchia arriva alla stazione di Cerveteri alle ore 22:05, mentre l’ultimo trano in direzione Roma arriva alla stazione di Cerveteri alle ore 22:10.

Si vuole quindi realizzare un servizio di trasporto multimodale tra le due stazioni di di Cerveteri e di Bracciano attraverso l’impiego di un servizio di autotrasporto di linea.

Le due stazioni sono distanti circa 24 km in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza bus di circa 45 minuti.

Percorso bus Cerveteri-Bracciano

Si chiede quindi di dimensionare il servizio di autotrasporto, calcolando i km annui che sviluppa un tale servizio, il numero di autobus e di corse, oltre al numero di Operatori di esercizio.

Ipotesi di soluzione

È del tutto evidente che il servizio multimodale debba essere progettato ottimizzando i tempi di attesa dei viaggiatori. A questo scopo si deve quantificare il tempo di attesa dei viaggiatori in transito verso Bracciano e per i viaggiatori in transito da Bracciano, distinguendo cioè i viaggiatori con provenienza bus e quelli con provenienza treno.

Leggere i dati essenziali

Iniziamo con l’esplicitare gli orari di arrivo dei treni nella stazione di Cerveteri.

Treno Civitavecchia>Roma Treno Roma>Civitavecchia
Arrivo a Cerveteri Arrivo a Cerveteri
06:05 06:10
06:05 06:10
08:05 08:10
10:05 10:10
12:05 12:10
14:05 14:10
16:05 16:10
18:05 18:10
20:05 20:10

Definiamo ora il tempo necessario per i passeggeri a raggiungere a piedi il capolinea bus di Cerveteri una volta scesi dal treno e viceversa (dal capolinea del Bus per raggiungere il treno in partenza).

Considerata la dimensione della stazione di Cerveteri e la distanza con lo stazionamento del bus, definiamo come tempo sufficiente per il cambio modalità in 10 minuti.

In stazioni più grandi, il tempo da stimare deve essere almeno 5 o 10 minuti in più.

Definizione del numero di autobus necessari

Determiniamo ora le partenze dei bus da Cerveteri in direzione Bracciano come il tempo di arrivo del treno Roma>Civitavecchia + 10 minuti di percorso a piedi dei passeggeri. L’arrivo a Bracciano è fissato a 45 minuti successivi alla partenza (informazione fornita):

Partenza da Cerveteri Arrivo a Bracciano
06:20 07:05
08:20 09:05
10:20 11:05
12:20 13:05
14:20 15:05
16:20 17:05
18:20 19:05
20:20 21:05
22:20 23:05

Considerati questi orari di partenza da Cerveteri come vincolo e, di conseguenza, gli orari di arrivo a Bracciano, andiamo a determinare le partenze dei Bus da Bracciano con destinazione Cerveteri, ricordandoci che il bus deve arrivare almeno 10 minuti prima della partenza del primo treno dalla stazione di Cerveteri verso Roma o Civitavecchia, immaginando che il tempo di sosta del treno presso la stazione di Cerveteri sia trascurabile.

 

Il dato fornito dal quesito pone come tempo di percorrenza Bracciano>Cerveteri in 45 minuti, pertanto, il bus da Bracciano dovrà avere i seguenti orari:

Partenza da Bracciano Arrivo a Cerveteri
05:10 05:55
07:10 07:55
09:10 09:55
11:10 11:55
13:10 13:55
15:10 15:55
17:10 17:55
19:10 19:55
21:10 21:55

A questo punto possiamo iniziare il calcolo del numero dei km annui della linea bus.

Ogni giorno ci sono 9 partenze da Cerveteri e 9 partenze da Bracciano, quindi 18 partenze in totale per un numero di km giornaliero pari a 18×24 = 432km.

Il calcolo su base annua è intuitivo: 432km x 365gg = 157.680 Km annui

Sono stati considerati 365 giorni perché il quesito non ha evidenziato riduzioni del servizio ferroviario durante i periodi festivi, specificando solo che il servizio è mantenuto allo stesso livello dal lunedì alla domenica.

Proviamo a capire in che modo sia possibile dimensionare il parco mezzi.

Ora affianchiamo gli orari di partenza/arrivo del bus nelle due direzioni:

Partenza da Bracciano   Arrivo a Cerveteri   Partenza da Cerveteri   Arrivo a Bracciano
05:10 05:55 06:20 07:05
07:10 07:55 08:20 09:05
09:10 09:55 10:20 11:05
11:10 11:55 12:20 13:05
13:10 13:55 14:20 15:05
15:10 15:55 16:20 17:05
17:10 17:55 18:20 19:05
19:10 19:55 20:20 21:05
21:10 21:55 22:20 23:05

Assegniamo alla prima partenza da Bracciano il primo turno macchina (primo bus). Arriverà a Cerveteri alle ore 5:55. La prima partenza da Cerveteri è certamente effettuabile considerata anche la sosta di 25 minuti, cioè dalle 5:55 alle 6:20.

Allo stesso modo, partendo da Cerveteri alle ore 6:20 e arrivando a Bracciano alle ore 7:05, il bus può effettuare la seconda partenza da Bracciano alle ore 7:10.

Turni macchina

Continuando questo ragionamento è possibile dimensionare con un unico bus tale servizio; pertanto, il servizio richiede un unico turno macchina.

Il bus dovrà effettuare il rimessaggio notturno presso un deposito situato nei pressi della stazione di Bracciano.

Il turno macchina dovrà quindi considerare anche il tempo impiegato dal bus nel trasferimento deposito>stazione di Bracciano e viceversa. Ipotizziamo che il tempo necessario per il trasferimento sia di 15 minuti con un percorso di 7 km.

Ora partenzaLuogo partenza Ora ArrivoLuogo Arrivo
04:55Deposito 05:10Bracciano
05:10Bracciano 05:55Cerveteri
06:20Cerveteri 07:05Bracciano
07:10Bracciano 07:55Cerveteri
08:20Cerveteri 09:05Bracciano
09:10Bracciano 09:55Cerveteri
10:20Cerveteri 11:05Bracciano
11:10Bracciano 11:55Cerveteri
12:20Cerveteri 13:05Bracciano
13:10Bracciano 13:55Cerveteri
14:20Cerveteri 15:05Bracciano
15:10Bracciano 15:55Cerveteri
16:20Cerveteri 17:05Bracciano
17:10Bracciano 17:55Cerveteri
18:20Cerveteri 19:05Bracciano
19:10Bracciano 19:55Cerveteri
20:20Cerveteri 21:05Bracciano
21:10Bracciano 21:55Cerveteri
22:20Cerveteri 23:05Bracciano
23:05Bracciano 23:20Deposito

Ulteriori considerazioni sui km annui del servizio

Questi trasferimenti si configurano come archi a vuoto e sviluppano 14 km giornalieri se consideriamo un unico autobus in servizio che in un anno sono 5.110 km.

Il numero dei km giornalieri per un bus è quindi di 432+14 = 446 Km giornalieri, che richiederanno un rabbocco di gasolio durante la giornata, da effettuare preferibilmente presso una stazione di servizio situata a Cerveteri, visto che la sosta è di circa 25 minuti.

Quando il servizio reso è di tipo non commerciale ma erogato come servizio pubblico è oggetto di una compensazione economica che è, usualmente, funzionale al numero di km di servizio dai quali sono esclusi gli archi a vuoto.

Definizione dei turni uomo e del Roster

Rispondiamo all’ultimo quesito, quantificare i turni uomo necessari per coprire il servizio.

Gli operatori di esercizio del CCNL autoferrotranvieri hanno per contratto 39 ore di lavoro settimanali che si possono sviluppare su 6 giorni di lavoro e uno di riposo. I turni di lavoro sono quindi di 6 ore e 30 minuti.

Il turno macchina prevede un impegno dalle ore 4:55 alle ore 23:20, pari a 18:25 ore di servizio.

Come vincoli abbiamo:

  • Il primo turno uomo deve iniziare presso il deposito di Bracciano
  • l’ultimo turno uomo deve terminare presso il deposito di Bracciano
  • l’orario medio su 26 settimane di un operatore di esercizio deve rimanere intorno alle 39 ore
  • gli operatori di esercizio devono riposare almeno un giorno ogni settimana

Definiamo quindi i seguenti turni uomo:

  • TM: dalle ore 4:55 alle ore 11:05, per un impegno di 6:10 ore, inizio turno Deposito, fine turno stazione di Bracciano
  • TC: dalle ore 11:05 alle ore 17:05, per un impegno di 6:00 ore, inizio turno stazione di Bracciano, fine turno stazione di Bracciano
  • TS: dalle ore 17:05 alle ore 23:20, per un impegno di 6:15 ore, inizio turno stazione di Bracciano, fine turno Deposito

Posizionando i turni su una rotazione specifica per il servizio, si evidenzia la necessità di almeno 4 operatori di esercizio.

  DOM LUN MAR MER GIO VEN SAB
Ode1 RIPOSO TMTMTMTMTM RIPOSO
Ode2TMTCTCTCTC RIPOSO TC
Ode3TCTSTSTS RIPOSO TSTS
Ode4TS SCORTA SCORTA RIPOSO TSTCTM

Considerazioni sull'efficienza

Implementare una rotazione dei turni basandola sui turni afferenti ad un unico servizio può far emergere una inefficienza economica per l’azienda che deve esercitare il servizio.

In primis consideriamo il numero delle ore settimanali che, nelle 4 settimane di lavoro, corrispondono ad una media di 35 ore e 28 minuti, (considerando la scorta come turno di 6:30). Che su 26 settimane portano ad una inefficienza di 91 ore e 32 minuti.

Se nel tempo del turno uomo consideriamo anche i “minuti accessori”, pari a 10 minuti a turno, la situazione migliora ma produce un effetto contenuto: 36 ore e 21 minuti di media settimanale, con una inefficienza di 68 ore e 47 minuti sulle 26 settimane.

La seconda inefficienza è tecnica: non esistono operatori di esercizio a disposizione per sostituire eventuali assenze dei colleghi in ben 5 giorni su 7.

Ulteriori problematiche potrebbero sorgere a livello sindacale in relazione alla scarsa presenza dei riposi nel fine settimana.

Conclusioni

In questo articolo ho mostrato in che modo può essere svolto manualmente il progetto di un servizio di autotrasporto di linea con pochissimi vincoli che, in un progetto reale, è solitamente maggiore.

Si consideri ad esempio la modulazione del servizio ferroviario durante il sabato e la domenica, oppure la modulazione nei periodi festivi o comunque non scolastici. Queste modulazioni vanno considerate e richiedono la pianificazione sui vari livelli di esercizio.

Inoltre, si deve pensare che nella realtà esistono linee di TPL che vengono esercitate con oltre 15 turni macchina molto ravvicinati negli orari di alta e distanziati negli orari di bassa.

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